Trebbiano d’Abruzzo: il bianco da galà

Trebbiano d’Abruzzo: il bianco da galà

Il sapore della genuinità che si combina con l’ele­ganza di un vino dalla personalità definita, è ben rappresentato dal Treb­biano d’Abruzzo. Un vino Doc la cui produzione è consentita nelle province di Chieti, L’A­quila, Pe­scara e Teramo. Per quan­to concerne le proprietà or­ganolettiche, notiamo un colore giallo paglierino intenso; un odore caratteristico con profumo intenso e delicato e un sapore asciutto, vellutato, armonico, con un retrogusto gradevolmente mandorlato. Sul fronte degli accostamenti enogastronomici, il Trebbiano d’Abruzzo si sposa bene con il pesce, i maccheroni alla chitarra in bianco, pasta in bianco, risotti in bianco, tacchino e carni bianche in genere.

Da so­lo, il Trebbiano forma 7 diverse Doc (Treb­biano d’A­bruzzo, Treb­bia­no di Romagna, Trebbiano di Aprilia, Trebbianino Val Trebbia dei Colli Pia­cen­tini, Treb­bia­­no di Arborea, Treb­bia­no di Capriano del Colle, e l’ultima in ordine cronologico, il Trebbiano Spo­le­tino). La sua vasta diffusione è dovuta alla capacità di adattarsi alle più diverse tipologie di terreno e condizioni climatiche. Il Trebbiano abruzzese regala vini leggeri e non molto strutturati, ma esprime altre qualità se viene coltivato con basse rese e vinificato con cautela. In­som­ma, un vino dalla gran­de personalità.

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