Il bocconotto, tradizione popolare dal 1800

Il bocconotto, tradizione popolare dal 1800

La ricetta originale di Castel Frentano è molto apprezzata ovunque

Il bocconotto, ci riconduce direttamente alla sua zona di produzione tipica, ossia Ca­stel Frentano, anche se la sua preparazione è molto diffusa anche nei comuni limitrofi di Casoli, Lanciano, Sant’Eu­sanio del Sangro e così via, dove la ricetta presenta delle varianti rispetto agli ingredienti utilizzati, alla procedura di realizzazione ed alla forma stessa del dolce. La prima menzione ufficiale del bocconotto si trova nel vocabolario abruzzese di Do-menico Bielli: buccunotte: pasticcino di forma rotonda con ripieno di miele, crema, cioccolata, panna montata o altro. L’origine di questo dolce è da collocarsi intorno ai primi anni del novecento, anche la ricetta indicata dal Bielli è stata profondamente modificata negli ingredienti.

La tradizione popolare vuole l’origine di questo dol­ce tra la fine del 1700 e l’inizio del 1800 quando in Europa si ebbe la diffusione del cacao, all’inizio questo dolce allietava la tavola delle famiglie nobili e solo successivamente (inizio 1900) si diffuse tra la gente comune.

Il bocco­notto è interamente avvolto da pasta frolla, che inseguito alla cottura assume un bel colore dorato, ed è ricoperto, nella parte superiore, da un abbondante strato di zucchero a velo, al taglio, si evidenzia la farcitura interna di colore scuro, di consistenza compatta e dal profumo fragrante di cioccolato, cannella e mandorle tostate. Il connubio tra la delicatezza della pasta frolla, che costituisce l’involucro esterno del dolce, ed il sapore più deciso della farcitura interna, conferiscono al Bocconotto di Ca­stelfrentano caratteristiche uniche che fanno di questo dolce abruzzese una specialità molto apprezzata e negli ultimi anni vanta validi estimatori anche fuori regione.

Dal sito del Comune di Castel Fren­tano, ecco la ricetta tipica del bocconotto: Si fanno bollire i tre litri di acqua, col chilo di zucchero e si fa sciroppare il tutto; a questo punto si aggiungono il chilo di cioccolato, il chilo di mandorle tostate e la cannella. Quando si raffredda il tutto, si ag­giungono i 20 rossi d’uovo e si sbollenta; quindi si aggiungerà la cannella macinata.

Per la pasta frolla si aggiungeranno i rossi d’uovo montati con lo zucchero; in precedenza si sa­ranno montati un paio di bianchi d’uovo a neve: inoltre si saranno mischiati, con mezzo litro d’olio, le bucce dei limoni grattugiate e la farina necessaria; quindi bisogna ungere con l’olio o con burro le pareti interne delle formette, entro le quali si metterà della pasta frolla, che deve aderire, in uno strato sottile, alle pareti delle formette; in questa sottile camicia di pasta frolla, di ogni formetta, bisogna versare il ripieno di cioccolato e mandorle tritate; compiuta questa operazione, bisogna coprire ogni formetta con un dischetto di pasta frolla, che faccia da coperchio del bocconotto; ora resta solo da infornare le formette ripiene nel forno a 180 gradi.

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